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Grembo di donna

grembo di donna
la vita di una donna si dipana passando da un grembo all'altro, che lo contiene: ogni passaggio è insieme un morire e un rinascere che, attraverso un piccolo segno di sangue, insegna la fatica del distacco e il fluire della vita

Una donna è un insieme armonioso di corpo, emozioni, intelligenza, volontà. Il corpo, la sua forma e il suo modo di funzionare, gli organi che lo compongono, sono fortemente legati a tutti gli altri aspetti, li influenzano, li plasmano e nello stesso tempo ne vengono plasmati e influenzati. E questo avviene in modo differente, a seconda della fase di vita che la donna sta attraversando.

La vita della donna può essere divisa in tre momenti: l’infanzia, la fase della vita fertile, la fase che segue la menopausa. La prima e l’ultima di queste fasi sono lineari, la fase centrale è ciclica.

La parola GREMBO fa risuonare molte immagini e sensazioni legate al femminile. Il grembo è la parte del corpo raccolta, accogliente, rotonda e morbida, nella quale, quando siamo seduti, possiamo appoggiare, far sedere, far accomodare qualcosa da custodire o qualcuno da coccolare, siano bambini, innamorati, animali… il grembo ci è famigliare perché tutti lo abbiamo abitato, anche se inconsapevolmente, prima di nascere. Ognuno di noi quindi ha un legame profondo e particolare con una donna, la prima persona a cui ci siamo relazionati. Il grembo della donna vuol dire tenerezza e protezione. Il grembo materno è anche il luogo da cui piano piano prendiamo le distanze per diventare autonomi, per camminare nel mondo realizzando il nostro percorso nella vita. Custodire e lasciare andare, attendere e salutare, questo fa il grembo materno…

Simbolicamente, metaforicamente, la vita di una donna si srotola passando da un primo grembo a un altro, che lo include, e a un altro ancora, che abbraccia i precedenti. (l'immagine che rappresenta questo concetto è ispirata e presa in prestito dal lavoro di diverse autrici). Il grembo, quindi, come una realtà inclusiva in cui la donna è compresa durante il suo percorso vitale e di cui diventa parte, un grembo fatto di relazioni accoglienti e condivisioni.

Per i primi anni della sua vita la bambina vive all’interno del grembo della relazione materna, senza l’urgenza di differenziarsi e staccarsi come deve fare un maschietto. È il periodo in cui la bambina cresce guardando la mamma e le altre donne come modelli in cui riconoscersi, anche se si rende conto di essere diversa, di non essere ancora una donna.

Quando arriva il menarca, la prima mestruazione, la ragazza viene inclusa nel grembo della fecondità, nel quale rimarrà per circa quarant’anni. È lo spazio abitato da tutte le donne che vivono la ciclicità mestruale. Questo è un passaggio fondamentale, inclusivo, che permette a ognuna di percepirsi donna come le altre, di essere riconosciuta in quanto donna dalle altre, e anche dagli uomini.

Per un lungo periodo della sua vita, quello in cui avvengono solitamente gli eventi importanti della storia personale (formazione, vocazione, amore, figli, affermazione professionale) la donna vive la ciclicità che regola il suo grembo e tutto il suo essere, fino all'arrivo della menopausa, l’ultima mestruazione, che proietta la donna nell’ultima fase della sua vita, quella che la accoglie nel grembo che chiamerei universale, di chi, finita la formazione e l’apprendimento, mette a disposizione delle donne più giovani (figlie, nipoti, alunne, colleghe) l’esperienza e la saggezza acquisita, come guida, come consigliera, come nonna; con la tranquillità che nasce dall’aver superato e ormai di contenere tutte le fasi della ciclicità precedente, con una nuova energia e un nuovo interesse per se stessa, una volontà più ferma, una visione più ampia e libera, quella che si ha guardando dall’alto.

Perché la menopausa è una ascesa che avvicinerà la donna (pur se molto lentamente!) all’ingresso dell’ultimo grembo, quello eterno, che include tutti coloro che hanno vissuto; un grembo entro il quale, mi piace immaginare, si possano ritrovare le persone care che ci hanno guidato e accompagnato nei periodi precedenti.


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