la vita nuova
- chiara solcia
- 3 giorni fa
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Mi viene in mente oggi, giornata della vita, l'episodio di Maria che va a visitare sua cugina Elisabetta, per metterla a parte della gravidanza di Gesù e condividere l’esperienza della maternità (anche Elisabetta è incinta, di Giovanni, il Battista).
Ancora prima di nascere, il Bambino sa suscitare nel cuore di chi incontra il desiderio di sussultare di gioia, di proclamare parole di lode; ci insegna a non aver paura della vita nuova, anche quando arriva in momenti complessi, perché la vita è sempre un miracolo che stupisce, è sempre fonte di meraviglia, motivo di speranza, sorgente di forza e coraggio. Sia Maria che Elisabetta hanno affrontato una gravidanza inaspettata, con risvolti potenzialmente problematici; per quanto l’arrivo di un bambino possa spaventare o preoccupare, è proprio il bambino che provvede a tutte le risorse per arricchire la vita di chi lo accoglierà. I nove lunghi mesi che occorrono al bambino per formarsi e diventare capace di vivere al di fuori del grembo materno, sono il periodo che la famiglia ha a disposizione per prepararsi, abituarsi all’idea, rimuovere o alleggerire gli ostacoli che possono aver percepito quando la nuova vita è stata annunciata.
La nascita di un bambino scalda il cuore a chi ne partecipa, sempre, anche nei momenti più bui. Non dimentichiamo che Gesù, appena nato in una povera grotta, ha portato nel cuore dei pastori una luce che è diventata guida per tutti, per sempre. Come dire che è l’amore che trasforma anche la più misera delle situazioni in un’esperienza di casa, di gioia, di vita piena.
Mi auguro allora che ogni donna in attesa possa sperimentare la vicinanza confortante e incoraggiante di altre donne; e che ogni bambino possa sempre sentire su di sé il calore dell'abbraccio amoroso di chi lo accoglie alla nascita, e che possa ricordarlo e riprovarlo per tutta la vita

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